Le lodi che fanno male

Cosa facciamo quando ci accorgiamo che un bambino o un ragazzo, magari nostro figlio, nostro nipote, o un nostro allievo se siamo insegnanti, hanno una bassa considerazione di se stessi?

Penso che molti di noi siano portati a ragionare più o meno in questi termini:

  • povero bambino/ragazzo, avere una bassa autostima è davvero un bel problema, potrebbe creargli grosse difficoltà in futuro;
  • cercherò di aiutarlo incoraggiandolo, lodandolo il più possibile ogni volta che ne avrò l’occasione.

Tutti noi siamo più o meno convinti del grande potere della lode. Così come siamo convinti che per crescere sano un bambino o un ragazzo debbano possedere un buon livello di autostima.

Ma siamo sicuri che le nostre convinzioni siano così giuste?

Il paradosso della lode

In realtà nel mondo della ricerca psicologica le convinzioni sono più sfumate, e in alcuni casi contrarie al senso comune.

Mentre infatti alcuni ricercatori si chiedono se il problema della bassa autostima dei bambini non sia da ripensare completamente in una chiave nuova e diversa, molte ricerche sembrano scardinare le nostre convinzioni sul potere della lode.

La ricercatrice olandese Eddie Brummelman, insieme a due suoi colleghi dell’università dell’Ohio, ha pubblicato nel 2016, sulla rivista Child Development Perspectives, un articolo dal titolo Il paradosso della lode. In esso sono esaminati molti studi sull’effetto delle lodi su bambini e ragazzi con bassa autostima.

I risultati di questi studi sono in effetti abbastanza sorprendenti, e possono essere riassunti così: nei bambini e nei ragazzi con bassa autostima alcuni tipi di lode (vedremo quali) hanno un effetto controproducente, e abbassano ulteriormente il loro livello di autostima.

Questo porta spesso l’adulto a intensificare il numero e l’intensità delle lodi stesse: si crea così un circolo vizioso sempre più difficile da spezzare.

Lodi buone e lodi cattive

Ora immaginiamo che il nostro bambino un po’ insicuro venga da noi mostrandoci i compiti di matematica che ha appena svolto. Il bambino ha lavorato bene e i compiti sono svolti correttamente: non vogliamo perdere l’occasione per lodarlo. Cosa possiamo dirgli? Abbiamo tante possibilità. Per esempio, partendo dalle cose più semplici:

  1. Sei un bambino davvero intelligente!
  2. Bravo! Questi compiti sono fatti proprio bene!
  3. Questi compiti sono perfetti! Hai un grandissimo talento per la matematica!
  4. Bene! Si vede che hai lavorato duro!

Di che tipo sono queste lodi? Vediamole una per una.

  1. La prima lode è rivolta alla persona. Esprime un giudizio sulle qualità della persona.
  2. La seconda lode è diretta più al risultato ottenuto.
  3. La terza lode è simile alla seconda ma è esagerata.
  4. La quarta lode è diretta al processo che il bambino ha svolto per giungere al risultato.

Secondo gli studi più recenti, le lodi rivolte alla persona e quelle esagerate hanno un effetto contrario a quello sperato, sui bambini con bassa autostima. In effetti lo abbassano ulteriormente, invece di alzarlo.

Le lodi più dirette al risultato o al processo svolto per ottenerlo hanno invece un effetto positivo.

Perché alcune lodi non funzionano?

Perché certe lodi fanno male a chi ha poca stima di se stesso?

I bambini con bassa autostima sono autoprotettivi, non amano essere al centro dell’attenzione, e ricevere lodi dirette alla persona crea in loro preoccupazione in merito al proprio effettivo valore. Non solo: dal momento che queste lodi associano il valore della persona al successo, ogni fallimento anche piccolo fa pensare a questi bambini di valere meno come persone.

Allo stesso modo le lodi esagerate creano una forte pressione nel bambino insicuro: per essere sicuro di non fallire le aspettative che queste lodi creano su di lui eviterà le sfide impegnative e gli obiettivi ambiziosi.

Le lodi dirette al processo invece hanno un effetto positivo sui bambini con bassa autostima: anche questo è dimostrato dalle ricerche sul campo.

Conclusioni

La ricerca psicologica non sembra lasciare dubbi: non si cura la bassa autostima con lodi sbagliate. Le lodi devono essere dirette al processo che i bambini svolgono per ottenere i risultati, e non alla persona. E non devono essere esagerate.

In questo modo non si creano pressioni sul bambino, e lo si incoragga a confrontarsi con obiettivi sempre più alti.

Esistono poi altre tecniche per rafforzare l’autostima nel bambino. Ma di queste parleremo in un altro articolo.

Riferimenti

E. Brummelman, J. Crocker, B. Bushman
The Praise Paradox: When and Why Praise Backfires in Children With Low Self-Esteem
Pubblicato in Child Development Perspectives, 2016