Omega-3 per invecchiare in salute

Uno studio pubblicato il 17 ottobre 2018 sul British Medical Journal (BMJ) fornisce un contributo importante per comprendere il ruolo svolto dagli acidi grassi Omega-3 per invecchiare in salute.

Secondo questo studio, le persone che presentano livelli di Omega-3 elevati nel sangue hanno maggiore probabilità di invecchiare in salute rispetto a che presenta livelli più bassi.

Non basta vivere di più, occorre vivere bene

Negli ultimi anni la nostra vita media si è allungata sempre di più. Si tratta di un grande risultato, che in futuro potrà essere ulteriormente migliorato. Se però, invece di considerare la semplice età media, si prende in esame il numero di anni della nostra vita che trascorriamo in salute, la situazione diventa molto meno incoraggiante. Non basta semplicemente invecchiare (ovvero vivere più a lungo), occorre invecchiare bene (ovvero vivere più a lungo in salute).

Per questo motivo oggi la ricerca non si chiede più semplicemente come aumentare la durata della vita, ma come aumentare il numero di anni che possiamo trascorrere in salute (il cosiddetto healthspan).

Da un punto di vista medico si considera invecchiata in salute una persona che:

  • ha un’età di circa 75 anni
  • non presenta malattie croniche, in particolare:
    • malattie cardiovascolari
    • cancro
    • malattie polmonari
    • disturbi renali gravi
  • non presenta malattie di tipo cognitivo, come morbo di Alzheimer o demenza
  • non presenta disturbi motori tali da impedire le normali attività quotidiane

Il ruolo degli acidi grassi Omega-3

Sono molti gli studi che indicano come gli Omega-3 abbiano effetti positivi sul nostro organismo. In particolare è ormai appurato il ruolo che gli Omega-3 hanno nel ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.

Per altre patologie servono ulteriori approfondimenti, anche se i risultati sembrano incoraggianti: in particolare un’alimentazione ricca di Omega-3 sembra ridurre il rischio di demenza e di altre patologie cognitive, e il rischio di cancro al seno. Per ulteriori malattie sono in corso nuovi studi.

Animal and vegetable sources of omega-3
Gli acidi grassi Omega-3 svolgono un ruolo importante per la nostra salute. Purtroppo la nostra alimentazione è più povera di Omega-3 rispetto al passato, in parte perché le nostre abitudini alimentari sono cambiate (spesso in peggio) ma anche perché la qualità di molti alimenti (per esempio il pesce) si è abbassata.

Caratteristiche dello studio

Tornando all’articolo pubblicato dal BMJ, rappresenta senz’altro un punto di arrivo importante per le ricerche.

La ricerca ha analizzato i dati di 2622 persone adulte nell’arco di 22 anni. Tutte queste persone facevano parte di un progetto americano chiamato The Cardiovascular Health Study.

Tutti i partecipanti a questo progetto hanno effettuato esami clinici annuali fino al 1999, e sono stati intervistati due volte all’anno fino al 2015 per monitorare lo stato di salute generale e l’incidenza di malattie cardiovascolari. Inoltre, nel 2006 sono state tutte valutate di persona o per telefono per monitorare eventuali problemi di tipo cognitivo (Alzheimer, demenza) o di tipo fisico (problemi di deambulazione o altro).

Lo studio ha analizzato tutti i campioni di sangue disponibili relativamente ai livelli di acidi grassi Omega-3 e ha esaminato gli esiti di tutte le visite e di tutte le interviste effettuate nel corso degli anni.

Lo studio inoltra ha esaminato tutti gli altri dati raccolti in merito ai partecipanti. In particolare i dati sociodemografici (ovvero l’età, il sesso, l’etnia, il reddito) e quelli antropometrici (l‘indice di massa corporea, la pressione sanguigna, i livelli di infiammazione misurati tramite la proteina C-reattiva, i trigliceridi e altri ancora).

Conclusioni: Omega-3 utili per invecchiare in salute

La conclusione cui sono giunti i ricercatori è la seguente:

  • Negli anziani, un livello cumulativo più alto di acidi grassi Omega-3 combinati nel sangue è associato a una maggiore probabilità di invecchiare in salute.
  • Non tutti gli acidi grassi hanno però la stessa incidenza, in particolare sembra che non ne abbiano l’acido DHA presente nel pesce (ma ne ha l’acido EPA, sempre presente nel pesce) e l’acido α-linolenico presente nei vegetali.
  • Si raccomanda di incoraggiare un sempre maggiore consumo di pesce per incrementare i livelli di Omega-3 presenti nel sangue.

Naturalmente non tutti i pesci contengono lo stesso livello di acidi grassi Omega-3, ma questo è un altro discorso.


Riferimenti

H. T .M. Lai, M. C. de Oliveira Otto, R. N. Lemaitre, B. McKnight, X. Song, I. B. King, P. H. M. Chaves, M. C. Odden, A. B. Newman, D. S. Siscovick, D. Mozaffarian
Serial circulating omega 3 polyunsaturated fatty acids and healthy ageing among older adults in the Cardiovascular Health Study: prospective cohort study
Pubblicato in The British Medical Journal, 17 Ottobre 2018

 

 

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