Infiammazione: il killer segreto

The Secret Killer, Il Killer Segreto, è il titolo della storia di copertina di Time Magazine del 23 febbraio 2004, dedicata a quello che allora appariva come un nuovo promettente campo di ricerca: il ruolo che l’infiammazione cronica di basso grado ha nello sviluppo di importanti malattie. Tra le più importanti: il cancro, il morbo di Alzheimer e gli attacchi di cuore. Negli ultimi 15 anni la scienza medica ha ulteriormente approfondito gli studi in quella direzione, e oggi tutti noi sappiamo, almeno per sentito dire, quanto sia importante uno stile di vita sano (da un punto di vista psichico, fisico e alimentare) per evitare per esempio un eccessivo stress ossidativo, che porti alla proliferazione nel nostro corpo dei cosiddetti radicali liberi.

Ma andiamo con ordine.

Infiammazione: un meccanismo di difesa

In realtà l’infiammazione è la nostra prima risposta difensiva contro l’attacco di virus, batteri e parassiti.

Supponiamo per esempio di tagliarci il palmo della mano con la lama di una forbicina per le unghie (lo dico perché mi è successo ieri, mentre usavo le forbicine per aprire una scatola di lenti a contatto…).

I tessuti periferici del nostro corpo sono “pattugliati” da particolari cellule che funzionano come “sentinelle” del nostro organismo, e si attivano ogni volta che incontrano qualche microorganismo estraneo.

La lama della nostra forbicina può introdurre nel nostro corpo batteri e altri microorganismi. Alcune particolari celle sentinella, dette mastociti, quando entrano in contatto con gli invasori rilasciano istamina, che fa sì che i capillari della zona interessata si dilatino e rilascino plasma attraverso piccole fessure, che rallenta la diffusione dei batteri e prepara il terreno per l’intervento di altri gruppi di cellule sentinella.

Le prime cellule a giungere sul posto, passando attraverso le fessure dei capillari dilatati, sono i granulociti neutrofili.

Dopo qualche ora, quando le pareti dei capillari sono molto dilatate, attraverso le fessure riescono a passare anche altre cellule sentinella dette macrofagi. Si tratta di cellule con il nucleo moltro grosso, in grado di fagocitare i microbi.

 I macrofagi rilasciano sostanze dette citochine, che richiamano altre cellule immunitarie a ondate successive, organizzando la reazione infiammatoria all’attacco microbico.

Si tratta di una battaglia in cui non vengono fatti prigionieri e non vengono soccorsi i feriti: sia i microbi invasori che i tessuti danneggiati vengono distrutti dalle cellule immunitarie.

Questo meccanismo prende il nome di sistema immunitario innato.

Il corpo umano, così come quello di molte specie animali sufficientemente evolute, dispone anche di un sistema immunitario acquisito,  composto da anticorpi specializzati nel constrasto a specifici tipi di batteri e virus.

I due sistemi lavorano insieme fino all’annientamento di tutti i microorganismi invasori, dopo di che il processo infiammatorio si esaurisce.

Collage of young man suffering from pain in different parts of body on black background

Infiammazione cronica

Il sistema immunitario, che determina i processi infiammatori, è fondamentale per la nostra salute.

I problemi cominciano quando il processo infiammatorio non si arresta una volta terminata l’emergenza, ma diventa cronico.

L’infiammazione cronica può essere generata da diversi fattori ed essere localizzata in diverse parti del corpo. A seconda dei tessuti coinvolti le conseguenze dell’infiammazione cronica in termini di malattie possono essere molto diverse.

I primi ad accorgersi del ruolo dell’infiammazione cronica nella genesi di malattie sono stati i cardiologi.

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

 

 

Riferimenti

C. Gorman, A. Park
The Fires Within – Inflammation is the body’s first defense against infection, but when it goes awry, it can lead to heart attacks, colon cancer, Alzheimer’s and a host of other diseases
Pubblicato in Time Magazine (US Edition), 23 Febbraio 2004

One Comment Add yours

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s