L’effetto antibatterico degli oli essenziali

Aromaterapia ma non solo

Gli oli essenziali si stanno affermando in tutto il mondo come supporto alla medicina tradizionale.

L’Aromaterapia, per la verità non molto conosciuta né diffusa in Italia ma estremamente popolare in diverse nazioni, propone una vastissima serie di aiuti naturali per quasi ogni tipo di situazione: dall’alleviamento dei sintomi del raffreddore, delle sindromi influenzali e in generale dei disturbi delle vie respiratorie al miglioramento dell’umore, dello stato d’animo e in generale della vitalità, per citare degli esempi classici.

Ma non solo: gli oli essenziali si stanno ritagliando campi di utilizzo del tutto nuovi.

Per fare solo tre esempi:

  • L’industria alimentare ha condotto e sta conducendo studi per testare l’utilizzo degli oli essenziali come conservanti naturali in alternativa ai prodotti di sintesi, con risultati molto incoraggianti.
  • Altri studi hanno dimostrato come l’uso di alcuni oli essenziali possa risultare efficace nel mantenere migliori condizioni di igiene negli allevamenti, per esempio di polli.
  • Gli oli essenziali hanno mostrato effetti positivi su studenti affetti da disturbi dell’apprendimento.

E si potrebbe continuare…

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Oli essenziali antibatterici

Perché gli oli essenziali possono essere utili per la nostra salute, per quella degli animali o come conservanti?

Uno dei motivi principali è questo: alcuni oli essenziali possiedono marcate proprietà antibatteriche.

In questo articolo vogliamo concentrarci proprio su questo aspetto.

Uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista internazionale Molecules, condotto da ricercatori dell’Università di Belgrado, in Serbia, e da altri dell’Università di Wageningen, in Olanda, ha investigato la capacità di un certo numero di oli essenziali di combattere alcuni batteri responsabili di più del 90% delle intossicazioni alimentari.

I batteri sono i seguenti.

  • Staphylococcus aureus
  • Salmonella
  • Clostridium perfringens
  • Campylobacter
  • Listeria monocytogenes
  • Vibrio parahaemolyticus
  • Bacillus cereus
  • Escherichia coli

Gli oli essenziali testati sono invece i seguenti.

  • Citrus aurantium (Arancia amara)
  • Citrus limon (Limone)
  • Lavandula angustifolia (Lavanda)
  • Matricaria chamomilla (Camomilla)
  • Mentha piperita
  • Mentha spicata (Mentastro verde)
  • Ocimum basilicum (Basilico)
  • Origanum vulgare (Origano)
  • Thymus vulgaris (Timo)
  • Salvia officinalis (Salvia)

Come si vede, si tratta di piante normalmente utilizzate nella cucina o comunque di utilizzo molto comune nelle nostre case.

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Origano, Timo e Menta Piperita

Negli esperimenti in vitro, gli oli essenziali di Origano, Timo e Menta Piperita hanno mostrato proprietà antibatteriche nei confronti di tutti i batteri presi in considerazione.

Non solo: questi oli essenziali sono risultati più efficaci della streptomicina, l’antibiotico usato a partire dagli anni ’40 del ‘900 per combattere la tubercolosi!

Come usare gli oli essenziali?

Gli oli essenziali possono essere usati in molti modi diversi.

L’utilizzo più raccomandato per le persone resta però la diffusione nell’ambiente (tramite appositi diffusori) e l’utilizzo per massaggi o bagni. Occorre però attenzione: la diffusione non deve essere mai a concentrazioni troppo elevate (4 o 5 gocce per 100ml di acqua sono in genere sufficienti) così come il massaggio non deve mai essere fatto con oli puri, ma diluiti in un apposito olio base (il cosiddetto Carrier Oil: anche qui 2 o 3 gocce in 5ml di carrier oil sono in genere più che sufficienti). Infine, è sufficiente versare poche gocce di olio in una vasca da bagno per ottenere l’effetto desiderato.

Si raccomanda inoltre di NON INGERIRE MAI GLI OLI ESSENZIALI, neanche se si tratta di piante normalmente utilizzate in cucina, come quelle elencate sopra.

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Come valutare la qualità degli oli essenziali?

Gli oli essenziali possono essere ottenuti in molti modi. I principali sono:

  • Distillazione a vapore
  • Spremitura
  • Macerazione in olio
  • Utilizzo di solventi chimici

Il metodo utilizzato influisce molto sul prezzo finale del prodotto. In particolare a nessuno farebbe piacere sapere di utilizzare oli ottenuti tramite solventi chimici, anche se questo può abbassare di molto il prezzo finale del prodotto.

Anche la provenienza delle piante è importante ai fini della qualità e del prezzo: le coltivazioni e/o la raccolta devono avvenire in luoghi lontani da fonti di inquinamento e con caratteristiche climatiche e dei terreni ideali per ciascuna pianta considerata.

Occorre sapere in conclusione che un buon olio essenziale non può costare poco!

D’altra parte un flacone da 10ml o 15ml può durare anche molto a lungo, se usato con il rispetto che gli oli essenziali richiedono e meritano.

Vale la pena di spendere di più se questo consente di essere certi della qualità del prodotto.

Oli essenziali Forever Living: qualità assoluta

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Forever Living Products produce oli essenziali di qualità eccezionale. Un esempio è l’olio di Menta Piperita.

Forever Essential Oils Peppermint è ricavato da piante cresciute e raccolte negli stessi terreni da più di 85 anni: queste piante hanno un contenuto di mentolo naturalmente elevato.

Gli oli essenziali Forever sono tutti ottenuti tramite procedimenti naturali (distillazione a vapore e spremitura), a garanzia della naturalità del prodotto.

Bibliografia

Jane Harrison, Judy Ruddle
An Introduction to Aromatherapy for People with Learning Disabilities
In British Journal of Learning Disabilities, March 1995

Soković M., Glamočlija J., Marin P.D., Brkić D., Griensven L.J.L.D.
Antibacterial Effects of the Essential Oils of Commonly Consumed Medicinal Herbs Using an In Vitro Model
In Molecules, 2010

Witkowska D., Sowinska J.
The effectiveness of peppermint and thyme essential oil mist in reducing bacterial contamination in broiler houses
In Poultry Science, November 2013