Mai più malattie cardiache – L’incredibile storia dell’Ossido Nitrico

Una molecola da Nobel

Nel 1998 il premio Nobel per la medicina è stato vinto da tre ricercatori statunitensi: Ferid Murad, Robert Furchgott e Louis Ignarro. Il primo è un medico, i secondi due biochimici esperti in farmacologia. La motivazione faceva riferimento alle loro scoperte sull’ossido nitrico come molecola segnalatrice del sistema cardiovascolare.

Si trattava di scoperte sensazionali, tanto più che fino a quel momento l’ossido nitrico era noto più che altro per essere un agente inquinante presente negli scarichi delle auto e nel fumo delle sigarette. Pochi immaginavano che questa molecola, effettivamente tossica ad elevati dosaggi, viene normalmente prodotta nel nostro corpo e ha un ruolo decisivo nel mantenimento della nostra salute, in particolare quella del sistema cardiovascolare (ma non solo). Lo ripetiamo: si tratta di molecole prodotte dal nostro corpo, e utilizzate come “segnalatori” per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare – a nessuno venga in mente di iniziare a fumare o a respirare gli scarichi delle auto per assumere direttamente ossido nitrico!

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Una molecola da preservare

Il problema è che a causa di numerosi fattori, legati a uno scorretto stile di vita, all’inquinamento, all’insorgenza di malattie o al semplice invecchiamento fisico, il nostro corpo non riesce sempre a produrre quantitativi sufficienti di ossido nitrico. Questo aumenta la probabilità di insorgenza di numerosi disturbi cardiaci e vascolari: ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, problemi di circolazione.

Nel suo libro “No More Heart Disease”, pubblicato nel 2005 ed edito in Italia da Franco Angeli con il Titolo “Dire NO alle malattie cardiache – Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie cardiache”, il dottor Louis Ignarro ripercorre le tappe della sua scoperta e propone un regime di vita che permetta al nostro corpo di produrre tutto l’ossido nitrico necessario al mantenimento dello stato di salute cardiaca e non solo.

La molecola della salute

Produrre il giusto quantitativo di ossido nitrico permette di:

  • ridurre la pressione sanguigna;
  • migliorare la circolazione;
  • ritardare la comparsa e la progressione dell’arteriosclerosi;
  • ridurre la probabilità di avere un infarto cardiaco o un ictus.

Non solo cuore – Dove viene prodotto l’ossido nitrico

L’ossido nitrico viene prodotto prevalentemente nell’endotelio, un sottile strato di cellule che costituisce la superficie interna dei vasi sanguigni e separa il sangue dalla muscolatura liscia delle pareti dei vasi. Il fatto che l’endotelio produca la giusta quantità di ossido nitrico è fondamentale per la prevenzione dei principali disturbi cardiaci.

Ma non è tutto qui.

L’ossido nitrico viene anche prodotto dal alcune cellule nervose.

  • I nervi dei tessuti che determinano l’erezione del pene producono ossido nitrico. Si è scoperto che la carenza di ossido nitrico è alla base di numerosi disturbi di impotenza: il dottor Ignarro stesso è stato uno dei principali artefici dello sviluppo del Viagra.
  • Le cellule nervose dei polmoni producono ossido nitrico per regolare la broncodilatazione. In effetti già nell’800 si somministrava nitroglicerina (!) ai pazienti che soffrivano di angina pectoris. Ora si sa come mai quello strano trattamento fosse efficace.
  • Nel cervello l’ossido nitrico è prodotto nelle zone responsabili del linguaggio e dell’apprendimento. Molte ricerche sono in corso sulla possibilità di utilizzare le proprietà dell’ossido nitrico per prevenire o curare disturbi della memoria e dell’apprendimento.

Non solo: i globuli bianchi producono ossido nitrico per contrastare l’azione di virus, batteri e parassiti. Sembra inoltre che l’ossido nitrico prodotto dai globuli bianchi possa avere un ruolo nella prevenzione di determinate forme tumorali.

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Come produrre più ossido nitrico

Nel suo libro, il dottor Ignarro suggerisce un programma in 3 fasi per l’aumento della produzione di ossido nitrico. I punti del programma sono i seguenti.

  1. Prediligere nell’alimentazione prodotti ricchi di antiossidanti e in grado di stimolare la produzione di ossido nitrico.
  2. Svolgere una moderata attività fisica.
  3. Assumere quotidianamente alcuni integratori alimentari.

Lasciando alla lettura del libro l’approfondimento dei primi due punti del programma, prendiamo in esame brevemente il terzo.

Si noti però che il dottor Ignarro raccomanda di mettere in pratica tutti e tre i punti del programma: in particolare non ha senso utilizzare integratori alimentari se poi si continuano a praticare cattive abitudini in fatto di cibo e si conduce una vita eccessivamente sedentaria.

Integratori alimentari – Il ruolo dell’Arginina

Nel 1988 lo scienziato britannico Salvador Moncada identificò l’aminoacido, presente nell’endotelio, che si converte in ossido nitrico. Questo aminoacido si chiama L-Arginina.

L’Arginina è un aminoacido semiessenziale. In altri termini, il corpo è in grado di produrlo autonomamente, ma è necessario integrare questa produzione con un contributo proveniente dall’alimentazione.

L’assunzione di L-Arginina attraverso il cibo può però essere problematica. Questo perché molto spesso gli aminoacidi sono presenti in cibi ricchi anche di grassi saturi. Il ricorso a integratori alimentari può farci ottenere i vantaggi derivanti dall’assunzione di L-Arginina senza correre i rischi derivanti dal consumo elevato di grassi saturi.

L’assunzione di un buon quantitativo di L-Arginina (da 4 a 6 grammi al giorno) può incrementare notevolmente la produzione di ossido nitrico nel nostro corpo, con tutti i vantaggi che ne derivano.

Uno di questi integratori può essere ARGI+ di Forever Living, che contiene 5 grammi di L-Arginina per ogni bustina. Dedicheremo a questo integratore un apposito articolo.

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Integratori alimentari – Gli antiossidanti

Il nostro corpo utilizza ossigeno per funzionare. Il processo per cui l’ossigeno viene utilizzato dal nostro corpo viene detto ossidazione. L’ossidazione genera dei sottoprodotti detti radicali liberi. I radicali liberi sono necessari al mantenimento di un corretto equilibrio dell’organismo, ma non devono essere presenti in quantità eccessive. Quando questo accade, l’equilibrio si rompe.

Viene chiamata stress ossidativo una situazione in cui si assiste a un’eccessiva produzione di radicali liberi. Tra le altre cose, l’eccessiva quantità di radicali liberi riduce la quantità di ossido nitrico presente nell’organismo.

Per questo motivo, si raccomanda l’assunzione di un quantitativo sufficiente di sostanze antiossidanti permette di neutralizzare i radicali liberi in eccesso, ristabilendo il giusto equilibrio.

Gli antiossidanti fondamentali di cui si raccomanda l’assunzione sono i seguenti.

  • Vitamina C
  • Vitamina E
  • Acido Folico (Vitamina B9)
  • Acido Alfa Lipoico

Conclusioni

Il ruolo svolto dall’ossido nitrico per la nostra salute è straordinario, e probabilmente ancora da scoprire in tutta la sua estensione.

Fortunatamente, per fare in modo che questa eccezionale molecola svolga al meglio la sua funzione, è sufficiente adottare uno stile di vita attivo, alimentarsi correttamente, e ricorrere a integratori naturali facilmente reperibili.

Raccomandiamo a tutti la lettura del libro del dottor Ignarro, che è davvero ben scritto e alla portata di tutti. Scoprirete ancora una volta come il nostro corpo possieda in sé molte armi per difendersi da ogni tipo di malattia e disturbo, armi che possiamo rendere più efficaci con le nostre scelte di vita di ogni giorno.

 

 

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BIBLIOGRAFIA

Louis J. Ignarro
Dire NO alle malattie cardiache
Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie cardiache
Franco Angeli – 2008