Aloe Vera: perché sì?

L’Aloe Vera fa parte ormai della nostra vita quotidiana. Moltissimi prodotti, soprattutto cosmetici, riportano con enfasi la presenza dell’estratto di Aloe Vera tra i propri ingredienti. In tutti i supermercati e nelle farmacie sono esposti flaconi di estratto d’Aloe più o meno puro, a prezzi anche piuttosto elevati. Non tutti però conoscono i pregi di questa pianta straordinaria e gli eventuali accorgimenti da adottare nell’utilizzarla. Questo articolo vuole essere il primo di una serie dedicata all’Aloe Vera, ed è una breve presentazione della pianta, delle sostanze in essa contenute e delle sue proprietà.

Breve storia

La pianta di Aloe Vera è conosciuta e utilizzata da molti secoli in virtù delle sue molte proprietà. Il nome Aloe deriva dall’arabo “Alloeh”, che significa “sostanza lucida e amara”. Già più di 2000 anni fa i medici greci parlavano dell’Aloe come della panacea per tutti i mali. Gli egiziani chiamavano l’Aloe “pianta dell’immortalità”. Le regine Nefertiti e Cleopatra utilizzavano regolarmente l’Aloe per i loro trattamenti di bellezza, mentre Alessandro il Grande e Cristoforo Colombo la utilizzavano per medicare le ferite dei loro uomini.
Testimonianze dell’utilizzo dell’Aloe Vera nei diversi campi della medicina e della cosmesi si trovano anche nelle antiche culture indiana, messicana, giapponese e cinese.
A partire dai primi anni dell’800, negli Stati Uniti si affermò l’utilizzo di estratti di foglia intera di Aloe Vera come lassativo (un utilizzo oggi altamente sconsigliato, ma su questo torneremo), mentre negli anni ’30 del ‘900 si iniziò a somministrare Aloe Vera come coadiuvante nel trattamento delle dermatiti da radiazione severe e croniche, con ottimi risultati.

La pianta

Il nome botanico dell’Aloe Vera è Aloe Barbadensis Miller. La pianta appartiene alle famiglie delle Liliacee, ed è una pianta grassa a forma di arbusto, perenne, succulenta (nel senso che le sue foglie sono piene di un succo quasi liquido), di colore verde pisello. Cresce principalmente nelle regioni calde e secche di Asia, Africa, Europa e America.

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Anatomia

La pianta ha foglie triangolari e carnose con bordi seghettati, fiori tubolari gialli e frutti che contengono ciascuno numerosi semi. Ogni foglia è composta da 3 strati. Partendo dall’interno la struttura della foglia è la seguente.

  1. Un gel interno, trasparente, che contiene per il 99% acqua, mentre il restante 1% è composto da glucomannani, amminoacidi, lipidi, minerali, steroli e vitamine.
  2. Uno strato intermedio di lattice, che costituisce la linfa della pianta, di colore giallo e sapore amaro, che contiene antrachinoni e glicosidi.
  3. Uno spesso strato esterno chiamato buccia che svolge funzioni protettive e di sintesi di carboidrati e proteine. All’interno della buccia si trovano i canali vascolari, che trasportano le sostanze nutritive, in particolare acqua e amido.

Componenti attivi dell’Aloe e loro proprietà

L’Aloe Vera contiene 75 componenti potenzialmente attivi, nel gel e nel lattice: amminoacidi, vitamine, enzimi, minerali, zuccheri, acido salicilico, lignina e saponine.

Amminoacidi: l’Aloe Vera fornisce 20 dei 22 amminoacidi necessari all’uomo, e 7 degli 8 amminoacidi fondamentali.
Acido Salicilico: ha un effetto anti-infiammatorio e anti-batterico.
Vitamine: l’Aloe Vera contiene vitamine A (beta-carotene), C ed E, che sono antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi. Contiene inoltre vitamina B12, Acido Folico e Colina.
Enzimi: l’Aloe Vera contiene 8 enzimi. In particolare uno di questi enzimi (Bradichininasi) aiuta a ridurre l’infiammazione quando applicato localmente sulla pelle, mentre gli altri aiutano nella disaggregazione degli zuccheri e dei grassi.
Minerali: l’Aloe Vera fornisce Calcio, Cromo, Rame, Selenio, Magnesio, Manganese, Potassio, Sodio e Zinco.
Zuccheri: l’Aloe Vera contiene zuccheri monosaccaridi (glucosio e fruttosio) e polisaccaridi (glucomannani, polimannosi), questi ultimi presenti nel lattice.
Antrachinoni: il lattice di Aloe Vera contiene 12 antrachinoni, che sono composti fenolici a effetto lassativo. Tra questi, i principali sono l’Aloina di tipo A e B. Oggi l’assunzione di Aloina è sconsigliata: per questo motivo il consumo di estratti di Aloe contenenti lattice dovrebbe essere evitato, preferendo invece sempre il consumo del solo gel puro. Pubblicheremo a questo proposito uno specifico articolo.
Fito-steroli: l’Aloe Vera contiene 4 steroli vegetali. Possiedono tutti effetto anti-infiammatorio e uno di essi (lupeolo) svolge anche funzione antisettica e analgesica.
Fito-ormoni: sono presenti Auxina e Gibberellina, che possono aiutare nella guarigione delle ferite e hanno azione antinfiammatoria.
Lignina: si tratta di una sostanza inerte, che può aumentare la penetrazione degli altri principi attivi nella pelle, nei preparati dermatologici a base di Aloe Vera.
Saponine: le sostante saponose presenti nel gel hanno effetti detergenti e antisettici.

Effetti positivi dell’uso del gel d’Aloe

L’uso dell’Aloe deve limitarsi al gel interno della foglia. Questo è importante perché gli antrachinoni, come spiegheremo nel prossimo articolo, sono oggi considerati dannosi per l’organismo.
Per quanto riguarda gli effetti positivi derivanti dall’assunzione del gel, possiamo affrontare la questione da due punti di vista: quello del supporto alle terapie per diverse patologie, e quello del benessere complessivo dell’organismo.

Indagini scientifiche sull’uso dell’Aloe Vera a supporto delle terapie mediche

Nel corso degli anni l’effetto dell’Aloe Vera è stato testato nell’ambito della cura di diverse patologie. L’Aloe non è un farmaco, ma si dimostra di grandissima utilità in molti ambiti, supportando in maniera efficace le terapie mediche e a volte limitando l’abuso di farmaci, nei casi (si pensi per esempio a scottature, dermatiti, stomatiti etc.) in cui in cui un rimedio naturale può sostituire altre sostanze di sintesi. Gli studi non sono stati sempre esaustivi, e in molti casi devono ancora essere approfonditi, ma una semplice ricerca su una delle numerose banche dati di articoli scientifici mostra come nel corso degli anni molti progressi siano stati fatti nella direzione di una conferma delle proprietà benefiche della pianta. Si veda per esempio la US National Library of Medicine (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/) alla voce Aloe Vera.
Gli studi hanno riguardato, tra le altre, le seguenti patologie: dermatiti di vario genere, psoriasi, lichen planus, herpes, ustioni, diabete, coliti anche ulcerose, stitichezza, congelamento di mani e piedi, stomatiti, gengiviti, parodontiti.

Utilizzo dell’Aloe Vera per il benessere globale dell’organismo

Gli effetti antinfiammatori, antivirali e anche antibatterici dell’Aloe Vera emergono sempre più chiaramente dagli studi scientifici. Sempre più persone sperimentano gli effetti positivi sull’organismo dell’assunzione di gel di Aloe Vera, al di là della presenza di patologie specifiche. Il gel puro di Aloe Vera, assunto periodicamente (per esempio due volte all’anno per periodi di 3 mesi) svolge un’azione depurativa sull’organismo, stimola il sistema immunitario, regolarizza l’intestino, migliora lo stato della pelle e in generale aumenta lo stato di benessere della persona.

Conclusioni

L’Aloe Vera è una pianta tutta da scoprire. In un’epoca in cui si inseguono il benessere e la salute a tutti i costi, col rischio anche di rivolgersi a rimedi di dubbia efficacia se non a volte anche dannosi, il gel di foglia d’Aloe può svolgere un ruolo importante nella nostra vita: è una sostanza sicura, con effetti collaterali minimi, e la sua efficacia è ormai indiscutibile. L’unico accorgimento da avere riguarda la presenza di Aloina nel lattice: occorre assicurarsi di consumare gel puro, questo per evitare possibili effetti lassativi e irritativi sull’intestino. In realtà anche come lassativo l’Aloina è oggi sconsigliata.
L’importanza di consumare gel puro certificato sarà discussa nel prossimo articolo di questa serie.
A presto!

 

 

 

Bibliografia

ALOE VERA: A SHORT REVIEW
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